Cornish pasty Vs panzerotti pugliesi
Mezzelune ripiene, originarie della Cornovaglia, che tanto ricordano le nostre tipiche pugliesi
In Cornovaglia, regione a sud-ovest dell’Inghilterra, il cornish pasty è considerato piatto nazionale da tempo immemore. Come dargli torto?! Questo fagottino di pasta frolla salata è ben farcita con un ripieno pepato a base di manzo, rutabaga (varietà locale di rapa), cipolla e patate.
Dalla lontana Rivoluzione Industriale il cornish pasty è diventato il pranzo tipico degli operai, specialmente coloro che lavoravano nelle miniere di alluminio. Questo tipo di consumo ha sancito l’importanza della chiusura della pasta: da una parte serviva a sigillare il fagottino mantenendo integro l’interno e proteggendolo dalla fuliggine esterna, dall’altra aveva una funzione estetica ben precisa: era buona norma decorare entrambe le estremità con le iniziali del destinatario, in modo che egli potesse riconoscere il proprio “pasty” anche dopo aver cominciato a sbocconcellarlo.
Ci sarebbero tante cose da raccontare sul cornish pasty. Ad esempio che è passato dalle stelle alle stalle, ossia dalle tavole regali alle mense sotterranee. Oppure che il suo consumo è legato a una serie di superstizioni, la più famosa coinvolge gli spiritelli delle gallerie, i cosiddetti knockers: i minatori lanciavano l’ultimo pezzetto di pasty nell’oscurità sperando di ingraziarsi questi folletti dispettosi che avevano la cattiva abitudine di spargere malattie e far crollare le strutture sotterranee. Il dubbio è che in malattie e incidenti i folletti c’entrassero poco e che, in realtà, le ultime briciole di pasta frolla venissero scartate per diminuire il rischio di avvelenamento da arsenico e metalli pesanti che i minatori si ritrovavano sulle dita, le stesse con cui afferravano le gustosissime (oggi igienicamente sicure) mezzelune ripiene. Mezzelune ripiene che inevitabilmente ricordano i nostri panzerotti pugliesi: fritti o al forno restano imbattibili. Noi vi lasciamo qui sotto gli ingredienti per il pasty e vi invitiamo a provarlo per viaggiare con noi verso la Cornovaglia e scoprire insieme, attraverso odori e sapori tipici, quanto bello sia vivere la convivialità a tavola.
Ingredienti per n. 6 pasty
300 g farina bianca
150 g burro
70 g acqua
250 g patate (pelate e tagliate a cubettini o affettate)
150 g cipolle (sbucciate e affettate sottilmente)
350 g carne di manzo magra (tagliata a dadini)
q.b. prezzemolo (tritato)
q.b. timo (tritato)
q.b. salvia (tritata)
2 cucchiai brodo
q.b. sale
q.b. pepe
1 uovo (leggermente sbattuto)
Preparazione
Innanzitutto, mescolate farina e burro sino ad ottenere dei grossi bricioloni, unite un po’ per volta l’acqua, un pizzico di sale e lavorate l’impasto ottenendo un panetto liscio e ben amalgamato che dovrete avvolgere nella pellicola da cucina e riporlo a raffreddare in frigorifero per 30 minuti.
Nel frattempo, in una terrina mescolate la carne con le patate e le cipolle, aggiungete le erbette tritate, aggiustate di sale e pepe e bagnate il tutto con il brodo.
Prendete la pasta dal frigorifero e dividetela in sei parti; stendete ognuna di esse in dischi spessi circa 3 mm e ponete al centro degli stessi una cucchiaiata di ripieno di carne e patate.
Spennellate i bordi della pasta con l’uovo sbattuto e chiudete ciascun disco a mezzaluna, pizzicando bene tutti i bordi con i polpastrelli delle dita o con i rebbi di una forchetta in modo tale che il ripieno non fuoriesca durante la cottura.
Spennellate la superficie dei vostri cornish pasty e cuoceteli in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti circa o, comunque, fino a doratura.
Lasciateli intiepidire qualche istante prima di servirli ancora caldi. Sentirete che profumo e che bontà.

















