Maybe it’s because I’m a Londoner that I love London so and I think of her whenever I go

Queste sono le parole di una celebre canzone inglese, una di quelle che ti entrano in testa e difficilmente non canticchierai data la melodia e le semplici parole. Una canzone che parla d’amore, l’amore per una città che è impersonificata con un her (pronome femminile). Londra è la città di cui ci si innamora e penserete a lei ovunque andrete in giro per il mondo, vicino o lontano.

In queste parole mi ci ritrovo molto bene e non so per quale motivo illogico anche per me London City è una città al ‘femminile’. Penso a lei come una lady che ammiro e che apprezzo per la sua eleganza e stravaganza. Mi viene naturale come è altrettanto naturale per me pensare a Berlino, a Milano o a Barcellona al maschile. Penso sia lo stesso per voi, no?

Amo Londra in maniera inspiegabile. È il centro del mio mondo. Mi ci ritrovo. Prima di tornare a casa, la saluto e le prometto che ci rivedremo presto. Londra è l’amica geniale, mi suggerisce cosa fare e mi ricorda chi sono, lì io trovo sempre la mia bussola. È la città che mi ha dato tanto personalmente e professionalmente anche se è stata spesso città di divisione e di saluti, di molti arrivederci e delle prove più dure da affrontare.

Londra è stata la città che spesso mi ha tenuta lontana da Giovanni a periodi intermittenti. Quando si è ragazzini e l’idea ‘matrimonio’ e ‘stabilità’ non sono nelle opzioni, non tutto si dà per scontato. È difficile pensare che i rapporti siano più forti delle distanze e che possano non sfiorire se ci si vede solo in video chiamata. Londra è stata la città che ci ha visti lontani per molto tempo ma per nostra fortuna ci ha poi regalato emozioni che abbiamo condiviso assieme. A Londra saremo sempre grati perché nonostante gli arrivederci non ci sono mai stati addii definitivi e come dice qualcuno, noi siamo ancora qua, eh già. 😀

Entrambi amiamo Londra, è divenuta poi il luogo della certezza, quello del ‘nonostante tutto, noi ce l’abbiamo fatta’. Sono grata a questa città per tutto e la guardo con gli occhi di un innamorato. Negli anni, crescendo, ho anche capito che ci sono varie forme di amore e tra queste ci metto anche l’amore per un posto e nel mio caso anche per la sua lingua e la sua cultura.

Il nostro primo anniversario di nozze l’abbiamo festeggiato non casualmente nella città che ci ha tolto per darci tanto: riviverci negli stessi luoghi con le giuste consapevolezze ha dato un colore al suo grigiore dicembrino.

La promessa fatta in una video ricetta è stata mantenuta. Ebbene sì, mi ha portata allo Shard. Un posto molto posh, un grattacielo dal quale la vista del Tower Bridge e del London Eye non hanno eguali. Londra ha molti squarci romantici ma questa volta abbiamo voluto esagerare, dopotutto non ci capita spesso. Questa cornice idilliaca è stata poi decorata da generosi batuffoli di neve che scendevano giù. In veste bianca non l’avevo mai vista, ed era più bella che mai.

Non so cosa ci riserverà il futuro, ma so che quando si è insieme a qualcuno si sogna e si progetta a doppio. Non ne conosco l’esito ma il bello sta proprio nel cammino fatto insieme e sarà quel che sarà! Dubito che torneremo allo Shard ma a Londra sì, sempre e sempre perché gli amori veri non conoscono distanze e io tornerò sempre a trovarti, cara mia amica geniale.

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