Da anni il mio lavoro mi permette di interfacciarmi con mamme e papà di ultima generazione. Mamme e papà, figli di una società che va a mille. Starci al passo non è facile e si fa il possibile. Questa generazione di mamme e papà sono accomunati da un unico e grandioso desidero : favorire il bilinguismo del proprio bambino.
All’insegnamento e alla promozione della corretta lingua italiana, ormai si sente sempre più l’esigenza di dover affiancare almeno una o due lingue straniere.
Il mondo in cui viviamo parla inglese. I genitori ne hanno capito la necessità e le grandi opportunità che ne conseguono in ogni ambito se solo esso si parlasse fluentemente. Sulla scala delle competenze che un bambino deve acquisire per stare al mondo, l’inglese è una disciplina ormai imprescindibile.
La domanda più frequente che mi vien posta è: Come faccio a rendere mio figlio bilingue?
Bene, care mamme e cari papà, vi aiuto io!
L’allenamento della lingua inglese oltre alle mura scolastiche dipende molto anche dall’attività in casa, nella routine di tutti i giorni.
Questa rubrica nasce dalla volontà di rendere questo desidero possibile.
Sarà facile e divertente.
Come?
Basta solo continuare a leggermi. Parola di una teacher e di una mamma 😉
E’ importante introdurre la lingua straniera a step. Ammesso che un genitore abbia una buona padronanza della lingua inglese, non è affatto consigliabile, convertire tutti i messaggi dall’italiano all’inglese da un giorno all’altro senza tregua. Il bambino va affiancato e guidato verso questa nuova realtà linguistica. Non catapultato.
Oggi, sempre per il principio poco e graduale tratteremo una fase comunicativa che io definisco a cornice. 🖼️
Iniziate ad incorniciare con frasi semplici dei momenti della vostra routine. Per esempio, se è l’ora della nanna iniziamo a far famigliarizzare i piccoli con frasi tipo “It’s bed time” o se è l’ora del bagnetto “It’s bath time”. Frasi semplici da ripetere e mantenere nel tempo. Non ci aspettiamo che debba ripeterle immediatamente. L’obiettivo iniziale è permettere al bambino di accogliere queste frasi in maniera naturale e spontanea. Saperle riconoscere e abituarsi a queste.
Una cornice, incornicia (scusate il gioco di parole) un dipinto. Il nostro compito è iniziare a realizzare un capolavoro. Ci vuole tempo e precisione ma non temete, è solo l’inizio e lo faremo insieme, arricchendolo con tantissime parole colorate.












