Gli inglesi sono davvero i numeri uno per tendenze e mode e sono stati proprio loro a sdoganare la cultura dell’ ‘’Elf on the Shelf’’, letteralmente l’elfo sulla mensola.
Sempre più negozi infatti, vendono simpaticissimi elfetti, vestiti di rosso. La loro caratteristica principale è quella di avere lunghe gambe e le mani in velcro così da potersi unire a aggrappare in posti impensabili della casa. La conformazione del pupazzetto infatti, non è casuale, serve a renderlo il più agile possibile perché l’elfo non resta immobile su di uno scaffale come il suo nome farebbe pensare, ma anzi, è un vero e proprio birbante in giro per casa vostra.
Il suo compito sarà quello di osservare durante il periodo natalizio, a partire dal 1 dicembre sino alla notte della vigilia di Natale, il comportamento del bambino o dei bambini di casa. L’elfo li seguirà ovunque facendo loro un sacco di scherzetti. Dunque, mai abbassare la guardia con lui attorno, perché a fine giornata farà un report ben dettagliato direttamente a Babbo Natale il quale prenderà provvedimenti se si è stati monelli, rischiando di trovare un bel niente sotto l’albero.
Oltre ad essere una simpatica tradizione da emulare, Elf on the Shelf, è una vera opportunità anche per praticare un po’ di inglese domestico, divertente ed efficace.
Per i piccolini, si potrebbe giocare all’Elf Hunt, alla caccia dell’elfo. Spostatelo nelle varie stanze di casa e intonate a mo’ di melodia: “Where is the Elf”? Più tono e più enfasi, permetteranno al bambino di ripeterlo e memorizzarlo come il ritornello di una canzoncina. Praticate anche il vocabolario delle stanze di casa per esempio: “It’s in the Kitchen” oppure “It’s in the living room” ecc ecc.
Se tutto sarà impostato sulla modalità gioco, i bambini faranno pratica con un vocabolario nuovo, semplice e che ricorderanno e assimileranno molto meglio di lunghe e noiose liste di vocaboli da memorizzare sul modello scolastico. Senza offesa per nessuno 😉
Se i piccoli di casa hanno più di 4 anni, beh oltre alla caccia dell’elfo, possiamo pensare anche a messaggini poco più articolati per loro direttamente da parte sua. Esso sarà buon pretesto per iniziare ad usare comandi quotidiani in lingua inglese.
Se i messaggi contengono azioni, possiamo far pratica con gli action verbs. Ai bambini sarà chiesto di eseguirli, pena una penitenza. Frasi classiche che non dimenticheranno tipo “Sit down”, “Stand up”, “Jump”, “Clap your hands”. Abbinate più azioni per complicare il gioco in base all’età e dunque alla motricità del bambino. Insomma c’è solo da divertirsi.
Come sempre vi lascio nella gallery qualche spunto linguistico ma ricordate care mamme e papà, per qualsiasi necessità, ci sono io. Scrivetemi.
Teacher Lolly a vostra disposizione sempre!
Bye Bye








